"Giù le mani - Women are strong" ... ecco il video!
gravidamente | 05 Dicembre, 2009 00:18
Qui sopra il video che abbiamo prodotto per raccontare la nostra azione simbolica per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne!
25 novembre 2009.
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25 nov. 09 - Blitz nella notte, uno striscione contro la violenza sulle donne
gravidamente | 25 Novembre, 2009 14:22
Bergamo, 25 novembre 2009
Uno striscione affisso durante la notte
sul cavalcavia della Colognola: contro la violenza sulle donne.
“Giù le mani – Women are
strong” recita lo striscione, affisso in occasione della Giornata
internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
Un'azione simbolica che vuole portare
l'attenzione su un problema che coinvolge tutti, non solo le donne
che subiscono violenza.
Oggi, anche a Bergamo come nel resto
del mondo, una donna su tre subisce violenza: botte, stupro, minacce
e ricatti. In otto casi su 10 la violenza viene commessa dai partner.
Mariti, conviventi e familiari distruggono la vita di migliaia di
donne, giorno per giorno, nascosti dalle mura di casa, senza che
nessuno intervenga.
Solo nel 2008, nella nostra città,
sette donne sono state uccise dai loro ex partner, che non
accettavano di essere lasciati e da minacce e pedinamenti sono
passati all'omicidio.
(Continua)
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25 novembre 09: agghiacciante celebrazione in Comune
gravidamente | 22 Novembre, 2009 00:44
L'amministrazione comunale di Bergamo
ha deciso di “celebrare” il decimo anniversario della
proclamazione della Giornata internazionale contro la violenza sulla
donne (25 novembre).
Ha così invitato la cittadinanza
a un incontro organizzato nell'aula consiliare.
Due relatori: la presidente del centro
antiviolenza presente in città e uno psicologo.
Il presidente del Consiglio comunale
apre l'iniziativa dicendo che le donne vengono maltrattate, che non
va bene, che in una società come questa in cui la televisione
trabocca di donne-oggetto seminude bisogna davvero cambiare rotta.
Attenzione: lo psicologo, seduto
accanto a lui, è uomo di indubbia fede leghista e... ogni anno
partecipa alla trasmissione televisiva “Miss Padania”, in cui
viene eletta la bellissima del reame. Le ragazz(in)e in costume
succinto fanno balletti, sfilano, si fanno guardare avanti e dietro.
Alè. In mezzo a loro lo psicologo spiega come affrontare la
prova senza paura.
È lui! Lo stesso che annuisce
mentre il rappresentante del Comune dice che 'sta tv spazzatura non
va bene perché le donne diventano oggetti e non persone!
Indossa perfino il fiocco bianco, quello che portano gli uomini che
vogliono combattere la violenza sulle donne.
(Continua)
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Torneo "Tacchetti a Spillo" e 25 novembre
gravidamente | 02 Novembre, 2009 22:36
8 novembre '09
QUARTO TORNEO TACCHETTI A SPILLO - Calcio a 7 femminile
centro sportivo don bepo vavassori c/o villagio degli sposi
h14 inizio partite
dalle h19 premiazione con aperitivo musicale
durante la giornata cibarie - performance artistiche - mostra fotografica
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Sessismo e violenza nel web... qualche link "utile"
gravidamente | 28 Ottobre, 2009 18:15Ebbene si. Ancora loro. Siamo obbligate a scriverne perchè tante persone amiche si stanno iscrivendo ad un altro dei loro gruppi civetta su facebook. Il gruppo in questione parla di violenza contro le donne. Basta abbassare lo sguardo e leggere le pagine preferite e i link postati per capire che si tratta sempre della stessa categoria maschilista che denigra le donne, madri, ex mogli, ragazze stuprate, violentate. Uno dei loro siti preferiti parla di falsi abusi. La loro passione è sostenere che le donne hanno inventato tutto. Avrebbero inventato tutto le donne, le ex mogli, le bambine che denunciano i padri per molestie. Il perchè lo abbiamo detto tante volte ma se qualcun@ si fosse perso qualche puntata vi aggiorniamo con una sfilza di link tutti da leggere.
E' fondamentale che osserviate il web per quello che è: un luogo in cui le parole possono essere usate da chiunque. Non basta leggere "no alla violenza contro le donne" se non contestualizzate e non capite di che si sta parlando. Non basta leggere "femminismo" perchè esistono vari siti e spazi fasulli gestiti sempre dalla stessa congregazione che si diverte a disorientare le persone che frequentano il web. (Continua)
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In Consiglio comunale per una mozione contro l'omofobia - lunedi 28 settembre 09
gravidamente | 25 Settembre, 2009 16:57
Dopo il riuscito presidio del 12 settembre, una nuova mobilitazione per dire no all'omofobia.
Lunedi 28 settembre, alle 17, un presidio fuori dal Comune che poi "assedierà" il Consiglio comunale per chiedere che sia approvata una mozione contro l'omofobia.
Il testo della mozione
Bergamo, 14 settembre 2009
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Ordine del giorno urgente
Oggetto: Recenti eventi di crescente omofobia in tutta Italia
Il Consiglio Comunale di Bergamo
Visti i recenti numerosi atti omofobici accaduti in tutta Italia;
Tenuto conto della risoluzione del Parlamento Europeo sull’omofobia in Europa che:
• richiama gli obblighi internazionali ed europei in materia di diritti umani;
• considera l’omofobia “una paura e una avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità”
basata sul pregiudizio e analoga a razzismo, xenofobia, antisemitismo e sessismo;
• segnala “recenti eventi preoccupanti verificatesi in vari Stati membri” a danno di persone con
orientamento sessuale diverso dalla maggioranza;
• pensa che “occorrono ulteriori azioni a livello della UE e degli Stati membri per sradicare
l’omofobia e promuovere una cultura della libertà, della tolleranza e dell’uguaglianza tra i cittadini e
negli ordinamenti giuridici”;
• sollecita “vivamente gli Stati membri a intensificare la lotta all’omofobia mediante un’azione
pedagogica , ad esempio attraverso campagne contro l’omofobia condotte nelle scuole, le università,
i mezzi di informazione e anche per via amministrativa, giuridica, legislativa.
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Il video di "Donne sull'orlo di una crisi di..." - per le strade di Bergamo, 8 marzo 09
gravidamente | 22 Settembre, 2009 15:44
Il video di "Donne sull'orlo di una crisi di...": il 7 e 8 marzo 2009 cinque storie di donne, e del loro lavoro, hanno sfilato per le strade della città di Bergamo. Maria, Rita, Chiara, Svetlana e Emma hanno raccontato a passanti e curiosi le loro vicende fatte di precarietà, diritti da conquistare e sogni da realizzare.
per saperne di più sull'iniziativa dell'8 marzo 09
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Sit in contro l'omofobia a Bg - 12 settembre 2009
gravidamente | 08 Settembre, 2009 18:43
Dopo le numerose ed eclatanti aggressioni avvenute recentemente contro omosessuali e lesbiche, anche Bergamo si risveglia dal suo sonnecchiare un po' -come sempre- bigotto...
E sabato 12 settembre scende in piazza: un sit in contro l'omofobia, promosso da Arcilesbica e poi condiviso da tante realtà.
L'appuntamento è in piazza Matteotti, fuori dal Comune, alle 17.
L'appello di Arcilesbica Bg:
Dopo gli ultimi episodi di violenza avvenuti a Roma la capitale ha dato
il via a un’iniziativa spontanea, che pian piano sta coinvolgendo altre
città d’Italia.
E’ un’iniziativa che parte dal basso, dalle
persone, come me e te, senza colori e ideologie politiche. È importante
farsi vedere, aver voglia di scendere in piazza e (di)mostrare a noi
stessi e al resto d’Italia, che noi siamo dalla parte delle Persone.
“Io
sono gay. Io sono lesbica. Io sono uomo. Io sono donna. Io sono mamma.
Io sono figlio. Io sono una sorella. E io un fratello. Io lavoro. Io
parlo inglese. Io sono etero. Io faccio la cameriera. Io sono sposato
da 25 anni. Io farò il cantante. E io il manager per un importante
azienda.”
Non importa quale sia il tuo orientamento politico religioso sessuale, l’importante è unirsi.
Organizziamoci.
Dimostriamo che Bergamo è fuori dallo stereotipo di città Ignorante,
chiusa, bigotta, che ogni volta ci additano. Mostriamo che Bergamo è
una città da Vivere. Mostriamo che Bergamo non ci sta!
Per questo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutt*: partecipate e diffondete la notizia.
Chiediamo (a chi di dovere) che faccia qualcosa, prenda provvedimenti, e tuteli tutti noi, in quanto persone.
per contatti: 88laura@libero.it
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"Femminicidio": una cultura che uccide!
gravidamente | 22 Luglio, 2009 20:52
Recensione di "Femminicidio", di Barbara Spinelli, ed. Franco Angeli (2008)
a cura di gravid@mente
"Femminicidio": farebbe pensare all'uccisione di una o più donne, e in effetti non si tratta di un'interpretazione sbagliata del termine.
E' però, secondo Barbara Spinelli, una interpretazione riduttiva e priva di qualsiasi senso politico: "femminicidio", secondo l'autrice, vuole invece indicare qualsiasi forma di violenza che colpisce una donna proprio in quanto donna.
Diventano violenza, così, non solo uccisioni, stupri, botte e minacce ma anche (finalmente!) tutte quelle sottili forme di discriminazione, svilimento e strumentalizzazione delle donne in quanto tali che non vengono praticate soltanto dai singoli uomini ma che vengono alimentate e giustificate anche da quello che generalmente consideriamo "sistema": il potere, innanzitutto, e poi la televisione, i giornali, i luoghi comuni, fino alle chiacchiere al bar (senza voler essere opprimenti ma per cercare di smascherare anche i meccanismi più consolidati e diffusi, apparentemente innocui).
L'accezione di violenza si allarga, dunque, e insieme ad essa si allargano anche le responsabilità che la producono.
Ed ecco la novità di un termine che può rappresentare una potenziale nuova categoria per la lettura (e il capovolgimento) della realtà: una categoria collettiva, delle donne innanzitutto, che riconosce nel radicamento della tradizione patriarcale maschilista le ragioni della violenza e attribuisce alla società intera la necessità di un riconoscimento della differenza: un riconoscimento che dev'essere culturale e politico ma anche giuridico.
Perchè anche le otto donne uccise a Bergamo nel 2008 (per mano degli ex partner) non siano più considerate vittime di "incontri sfortunati" ma protagoniste di una violenza sistemica ben nutrita da politica istituzionale e mezzi di informazione.
vai al blog femminicidio curato da barbara spinelli
La recensione di "Femminicidio" fa parte dei materiali che verranno diffusi all'interno della due giorni "Cantieri Sociali 1.0" (vedi post precedente) che si terrà al c.s.a Pacì Paciana di Bergamo venerdi 24 e sabato 25 luglio.
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gravid@mente alla due giorni dei Cantieri Sociali di Bergamo - 24 e 25 luglio 09
gravidamente | 16 Luglio, 2009 15:18
Venerdi 24 e sabato 25 luglio 2009 nascono i Cantieri Sociali a Bergamo: prendono corpo e si intrecciano analisi e proposte sulla crisi economica, sulle vecchie e nuove identità del nostro territorio, sul movimento dell'Onda e sull'antifascismo.
Una due giorni ricca di proposte, che vedrà interventi di molti e diversi soggetti.
Tra questi anche gravid@mente, che manterrà uno spazio dedicato alle donne, in particolare alla violenza contro le donne e al pacchetto sicurezza appena approvato dal gioverno.
Uno spazio fisico, dove resteremo per i due giorni presentando video, libri, recensioni, articoli e dati; ma anche uno spazio simbolico, perchè le donne riescano a "dare colore" a qualsiasi altro tema sia in discussione.
Come a dire: non vogliamo solo più spazio, vogliamo anche che il concetto stesso di spazio sia messo in discussione alla luce di un nuovo e diverso ruolo delle donne.
Venerdi 24, dalle 18, e sabato 25, dalle 14, saremo al c.s.a. Pacì Paciana - via Grumello 61c - con due video ("Sicure da morire" e "Donne sull'orlo di una crisi di..."), il libro "Femminicidio" di Barbara Spinelli, diversi articoli e dati sulla violenza in Italia e a Bergamo, in particolare negli ultimi due anni.
Insieme agli altri tavoli tematici, aperitivi e stuzzichini, dj set e concerti.
vedi il programma completo dei Cantieri Sociali
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23 maggio 09, Milano: manifestazione nazionale contro il razzismo - "Da che parte stare"
gravidamente | 15 Maggio, 2009 18:14
La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE. (Continua)
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Violenza contro le donne a Bergamo: i dati del 2008
gravidamente | 14 Maggio, 2009 16:21
Dati raccolti ed elaborati dall'Associazione "Aiuto donna" - www.aiutodonna.it
Nel 2008 si sono rivolte al centro antiviolenza 210 donne (53 in più rispetto all'anno precedente), di cui:
64% italiane (136 casi)
61% coniugate (130)
8% separate dal partner (18)
83% hanno subito maltrattamento psicologico (176)
68% maltrattamento fisico (143)
29% maltrattamento economico (61)
9% violenza sessuale (19)
69% maltrattamento dura da anni (145)
Chi è il maltrattatore?
61% italiani (130 casi)
60% marito (127)
17% convivente (36)
10% ex partner, marito o convivente (21)
I dati relativi alle condizioni economiche in cui si trovano i maltrattatori e i loro problemi "dichiarati" (tossicodipendenza, alcolismo o più spesso NESSUNO) riflettono, in proporzione all'aumento dei casi, le percentuali registrate nel 2007 (vedi post precedente).
Viene confermato, dunque, il profilo dell'uomo violento che emergeva già con i dati precedenti.
Si tratta del classico "uomo normale": marito, padre, con un livello di istruzione medio e generalmente con un posto di lavoro a tempo indeterminato.
Nessun mostro sconosciuto, nessuna figura particolare di straniero o tossicomane: la violenza è semplicemente in famiglia.
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Dati sulla violenza contro le donne a Bergamo (2007)
gravidamente | 15 Aprile, 2009 18:50
Dati raccolti ed elaborati dall'Associazione "Aiuto donna" - www.aiutodonna.it
Nel 2007 si sono rivolte al centro antiviolenza 147 donne, di cui:
63% italiane
62% coniugate
5% separate dal partner
65% maltrattamento fisico
72% maltrattamento psicologico
33% maltrattamento economico
55% maltrattamento dura da anni
In questi 147 casi, chi è il maltrattatore?
57% italiani
61% marito
10% convivente
9% ex marito (o convivente), ex fidanzato
In quali condizioni economiche si trova?
16,33% reddito alto
24,50% reddito medio
4,76% reddito basso
4,7% senza reddito
E quali sono i suoi problemi "dichiarati"?
24,5% nessuno
15,65% alcolista
8% disturbi psichiatrici
6,8% tossicodipendente
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8 marzo 2009 - "Donne sull'orlo di una crisi di..."
gravidamente | 29 Marzo, 2009 14:41
Una due giorni per i diritti delle donne, a cominciare dal lavoro.
Incontri e feste ma soprattutto cinque donne a sfilare per le vie della città: Maria, Rita, Chiara, Svetlana e Emma.
Cinque donne immaginarie, dalle storie difficili e straordinariamente comuni: a Bergamo, il 7 e l'8 marzo, sono state diffuse migliaia di card con i loro volti e le loro storie.
Se bastassero le mimose per festeggiare dignitosamente la festa della donna forse non saremmo sull’orlo di una crisi di nervi! (Continua)
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"Sicure da morire": un video racconto
gravidamente | 16 Marzo, 2009 18:06
Per il 25 novembre 2009, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo realizzato un "blob": pezzi di film più o meno noti per raccontare la violenza e la nostra voglia di libertà e autodeterminazione.
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